A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.- Carlo Gragnani
A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.
Tentazione dell'intelligenza: capire presto e accontentarsi.
Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina.
La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto "libridine", ci fa capire la differenza.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.