Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.- Carlo Gragnani
Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.
Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
Malessere o non essere? Questo è il problema.
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
Il pessimista è uno che si è informato.
La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.
Un indefinito senso di assenza può accadere tra le persone in qualsiasi momento.
Non so che darei per averti qui tra le mie braccia... Fuori il sole abbaglia; si sente il rumore del mare; in un vaso i gigli mandano un profumo acutissimo spirando; le cortine dei balconi ondeggiano come vele in un naviglio. Io ti chiamo, ti chiamo, ti chiamo.
Sembrava che ci amassimo meglio quando c'era una spazio di due continenti tra noi. Il lavoro quotidiano dell'amore era spesso difficile da gestire in casa.
Amare è volere essere vicino quando si sta lontano, e più vicino quando si sta vicino.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Il denigrare quelli che amiamo ci allontana sempre un poco da loro. Non bisogna toccare gli idoli: la polvere d'oro che li ricopre potrebbe restarci attaccata alle dita.
La lontananza e la lunga assenza vanno a scapito di ogni amicizia.
Una volta sottratto agli occhi passa presto anche dalla mente.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.