Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.- Carlo Gragnani
Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro.
Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
Il pessimista è uno che si è informato.
È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.
Due uomini che sembrano della stessa opinione su tutto, quando la loro armonia aumenta interrompono i loro rapporti molto di più che se avessero litigato.
La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.
Mi annoio qui quando non sono con lei e, poiché ci vediamo poco, mi annoio molto.
La guerra, la vera guerra è questa: non l'odio che getta le persone l'una contro l'altra, ma soltanto la distanza che separa le persone che si amano.
La lontananza che rimpicciolisce gli oggetti all'occhio li ingrandisce al pensiero.
Non c'è rabbia nella sua voce. Solo vuoto, ed è peggio. Il ragazzo del pane sta già scivolando via da me.
Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande.