Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.- Carlo Gragnani
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.
Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
Malessere o non essere? Questo è il problema.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Ogni dispiacere nevrotico ha questa natura: è un piacere che non può essere avvertito come tale.
Sia per la nevrosi sia per la psicosi si presenta non solo il problema della perdita di realtà, ma anche il problema di un suo sostituto.
Il nevrotico anela toccare il fondo, così almeno non avrà più nulla di cui preoccuparsi.
La via della nevrosi non porta sulla linea dell'attività sociale, non tende alla soluzione dei problemi che sono stati posti, ma sbocca invece nella stretta cerchia familiare e costringe il paziente a finire in una posizione di isolamento.
Tutti coloro che desiderano essere più nobili di quanto la loro costituzione non permetta soccombono alla nevrosi; sarebbero stati più sani se fosse stato loro possibile essere peggiori.
Il nevrotico si isola dalla realtà perché la trova nel suo insieme o in una sua parte insopportabile.
La differenza genetica più importante tra le nevrosi e le psicosi: la nevrosi sarebbe l'effetto di un conflitto tra l'Io e il suo Es, mentre la psicosi rappresenterebbe l'analogo esito di un perturbamento simile nei rapporti tra Io e mondo esterno.
Né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.