Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.- Gesualdo Bufalino
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
E se fossimo solo il Suo peccato originale, l'infrazione, la mela che non doveva mangiare?
La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Non c'è nessun amico più leale di un libro.
I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
Molti libri riassumono una frase.