I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.- John Ruskin
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
L'architettura è l'adattarsi delle forme a forze contrarie.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Benché la giustizia assoluta sia irraggiungibile, quella che ci occorre per la pratica quotidiana è raggiungibile da quelli che ne fanno il loro scopo.
Ciò che sembra essere un'ampia ricchezza può nella verità essere soltanto un indizio dorato di una rovina di ampia portata.
Leggi per primi i libri migliori: potresti non avere l'occasione di leggerli tutti.
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere.
Bisogna sfogliare un'intera biblioteca per fare un libro.
Gli uomini non capiscono i libri finché non hanno vissuto un po', o in ogni caso, nessun uomo capisce un libro profondo finché non ha visto o vissuto almeno parte del contenuto di esso.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
I libri vengono usati meno come 'occhiali' per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".