I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.- John Ruskin
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Conoscere bene qualcosa implica una profonda sensazione di ignoranza.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
Un grand'uomo riceve sempre l'aiuto di tutti perché ha il dono di ricavare qualcosa di buono da tutto e da tutti.
L'architettura è l'arte di disporre e di adornare gli edifici, innalzati dall'uomo per qualsivoglia scopo, in modo che la loro semplice vista possa contribuire alla sanità, alla forza, al godimento dello spirito.
Il gusto non è semplicemente una parte e un indice della moralità: è la sola moralità.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
I libri sono di chi li legge.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
I classici sono quei libri che ti fanno odiare la scuola.