È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.- Carlo Gragnani
È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.
Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
Malessere o non essere? Questo è il problema.
La struttura del mondo dipende dai modi in cui lo consideriamo, e da ciò che facciamo. E ciò che facciamo, in quanto esseri umani, è parlare e pensare, costruire, agire e interagire. Noi costituiamo i nostri mondi costruendoli.
E a cosa serve parlare, se già sai che gli altri non provano ciò che provi tu?
Parlare senza pensare è come sparare senza mirare.
Le parole hanno vita più lunga delle azioni.
Mentre all'uomo si chiede di parlare secondo competenza e talento, alla donna si chiede di parlare con il corpo.
Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
La parola è stata data all'uomo per nascondere i propri pensieri.
Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.