Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.- Albert Einstein
Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.
Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.
Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani.
Disprezzo profondamente chi è felice di marciare nei ranghi e nelle formazioni al seguito di una musica: costui solo per errore ha ricevuto un cervello; un midollo spinale gli sarebbe più che sufficiente.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
La differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
I giovani pensano che la vecchiaia sia orribile, poi quando invecchiano scoprono che è vero.
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l'età porta saggezza.
Ogni vecchio si vede come una somma di astuzie riuscite. Ogni giovane si sente l'origine del mondo.
La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
Si diventa vecchi quando si incomincia a temere la morte e quando si prova dispiacere a vedere gli altri fare ciò che noi non possiamo più fare.
Un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa.
La vecchiaia ha i suoi momenti belli.
La vecchiaia non m'è mai sembrata una scusante alla perfidia umana: anzi, son più disposto a considerarla una circostanza aggravante.
La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.