L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.- Albert Einstein
L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.
Lo scienziato trova la sua ricompensa in ciò che Henri Poincaré chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte.
Dovremmo stare attenti a non fare dell'intelletto il nostro Dio; esso ha, certamente, muscoli potenti, ma nessuna personalità.
È un errore frequente misurare le cose in base al denaro che costano.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
Le scienze sono degli occhiali per ingrandire i problemi.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l'insicurezza dell'uomo di fronte a se stesso e alla natura.
La scienza è nata da un atto di fede.
La scienza è o dovrebbe cercare di essere avalutativa, dare delle analisi più che dei giudizi di valore; il suo compito è quello di impostare correttamente l'equazione, che poi ognuno è chiamato a risolvere secondo i propri dei, i propri principi e i propri valori.
La scienza è uno strumento di conoscenza tutt'altro che perfetto; essa è solo il migliore che abbiamo.
Scoprire una verità scientifica è come mettersi a colloquio con il Creatore.
Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.
Si può misurare l'importanza di un lavoro scientifico in base al numero di pubblicazioni precedenti reso superfluo da esso.
La nostra scienza insegna su come fare rilevamenti su un paese o condurre una nave, e non come governare la vita.