L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.- Albert Einstein
L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
Una persona che non abbia mai commesso un errore non ha mai cercato di fare qualcosa di nuovo.
Non posso immaginarmi un Dio che ricompensa e che punisce l'oggetto della sua creazione.
Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro.
Ci sarà sempre una penna per scrivere il futuro, ma non ci sarà mai una gomma per cancellare il passato.
Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile, ma non più semplice.
La scienza ha indirettamente una grande funzione morale, perché insegna a distinguere i fatti dai valori, a non confondere le diverse sfere di competenza. Questa chiarezza, questa corretta grammatica e sintassi del pensiero sono la premessa per non imbrogliare e non essere imbrogliati.
L'intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario, ma che riflettono un certo ordine sottostante, che potrebbe essere o non essere divinamente ispirato.
La scienza esige umiltà intellettuale esattamente come la verità di fede.
Tutta la nostra conoscenza rimane fallibile, congetturale. La scienza è fallibile perché la scienza è umana.
Una veloce scorsa alla storia della scienza mostra che quasi tutte le idee nuove che sono poi state provate sembravano follie quando sono state proposte per la prima volta.
La scienza è la conoscenza delle conseguenze e della dipendenza di un fatto da un altro.
La scienza è fatta di errori, ma di errori che è bene commettere perché a poco a poco conducono alla verità.
Poca scienza allontana da Dio, molta scienza avvicina a Dio.
La scienza più necessaria è quella di non dimenticare ciò che si è appreso.
La scienza è sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno dieci nuovi.