Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.- Louis Scutenaire
Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.
Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.
Il misantropo è colui che rimprovera agli uomini di essere ciò che egli è.
Il pessimismo è l'ottimismo del pessimista.
Il futuro non esiste che al presente.
La differenza tra l'uomo della strada e lo scienziato è dunque questa, che se l'uno riprova lo fa per una immediata necessità, curiosità accidentale, diletto, mentre l'altro lo fa di mestiere.
Vi è un solo mezzo per far progredire la scienza: dar torto alla scienza già costituita.
Uno scienziato è una mammola quando ha sbagliato lui e un leone ruggente quando scopre l'errore di un altro.
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
Rispetto alla realtà tutta la nostra scienza è primitiva e infantile, eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.
Scienza vuol dire studio della logica del Creato. Ha inizio con un atto di fede e continua attraverso l'uso della ragione applicata alla sfera dell'immanente.
La scienza è amore verso il Creato. Essa rappresenta il desiderio intimo dell'intelletto umano di decifrare la logica scelta da Colui che ha fatto il mondo. C'è quindi uno stretto legame tra amore e scienza: più forte di quello che c'è tra amore e arte.
Ci piaccia o no, siamo legati alla scienza. Dobbiamo dunque cercare di cavarne il meglio. Quando finalmente veniamo a patti con essa e ne riconosciamo pienamente la bellezza e il potere, troviamo di aver fatto un baratto decisamente a nostro favore.
Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.