Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.- Louis Scutenaire
Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.
È più che impossibile, è difficile.
È sempre nel deserto che si rompe la bottiglia d'acqua.
La libertà è l'indifferenza.
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
Ci piaccia o no, siamo legati alla scienza. Dobbiamo dunque cercare di cavarne il meglio. Quando finalmente veniamo a patti con essa e ne riconosciamo pienamente la bellezza e il potere, troviamo di aver fatto un baratto decisamente a nostro favore.
La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità.
La scienza oggi ha molto da dire, molti baracconi da sbaraccare.
La scienza è dopotutto un'arte, una questione di consumata abilità nel condurre la ricerca.
La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
La scienza che esita a dimenticare i suoi fondatori è perduta.
La scienza non ha patria, perché la conoscenza è patrimonio dell'umanità, la fiaccola che illumina il mondo.
Un vero scienziato non crea caste. Sono gli scienziati falliti che, arrivati per vie traverse in qualche stanza dove si esercita il potere, non scientifico ma politico, lo usano a fini di nepotismo. Accade per esempio in strutture accademiche che di scientifico hanno poco o niente.
La curva è la più graziosa distanza tra due punti.