La scienza è dopotutto un'arte, una questione di consumata abilità nel condurre la ricerca.- John Dewey
La scienza è dopotutto un'arte, una questione di consumata abilità nel condurre la ricerca.
La consapevolezza della finalità sociale della storia frena la tendenza a ridurre la storia a mito, novella o pura letteratura.
Il fallimento è istruttivo. La persona che davvero pensa impara tanto dai suoi insuccessi quanto dai suoi successi.
V'è alcunché di ridicolo e sconcertante insieme nel modo in cui gli uomini si sono fatti influenzare al punto da ritenere che il modo di pensare della scienza colga l'intima realtà delle cose, e nel fatto che essi definiscono falsi gli altri modi di pensare le cose, di percepirle e di goderle.
Quando natura e società vivranno nell'aula scolastica, quando le forme e gli strumenti didattici saranno subordinati alla sostanza dell'esperienza, allora sarà possibile operare questa identificazione, e la cultura diventerà la parola d'ordine della democrazia.
Tutto quel che la società ha compiuto per se stessa è posto, mediante l'istruzione, a disposizione dei suoi membri futuri.
Viviamo si dice, l'era della Scienza. Purtroppo non è vero. Imperversa la cultura del linguaggio e la società civile si guarda bene dall'aprire le sue porte alla Logica e alla Scienza.
La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.
Il prete conosce soltanto un unico grande pericolo: questo è la scienza, la sana nozione di causa ed effetto.
Tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione.
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
La scienza non è che una conoscenza immaginaria della verità assoluta.
L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
La scienza è nata da un atto di fede.
Le scienze sono degli occhiali per ingrandire i problemi.