La vecchiaia è l'età della discrezione.- Alessandro Manzoni
La vecchiaia è l'età della discrezione.
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
Godo di quell'allegria che non rende gli amici vergognosi l'uno dell'altro, l'indomani.
Gli uomini, generalmente parlando, quando l'indignazione non si possa sfogare senza grave pericolo, non solo dimostrano meno, o tengono affatto in sé quello che sentono, ma ne senton meno in effetti.
Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
Ogni uomo che valga qualcosa passa la maturità a liberarsi dalle pazzie o a espiare gli errori della gioventù.
La vecchiaia ha una reputazione assai peggiore di quella che si merita!
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
La vecchiaia nuoce gravemente alla salute.
Il sonno e l'estate sono le ultime risorse del vecchio.
I vecchi sono eunuchi del tempo.
La vita negli anni della vecchiaia assomiglia al quinto atto di una tragedia: si sa che la fine tragica è vicina, ma non si sa ancora quale sarà.
Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina.
Si diventa effettivamente vecchi quando si comincia a parlare della vecchiaia.
In fondo la vecchiaia non è altro che il castigo di essere ancora vivi.