Non sempre quello che viene dopo è progresso.- Alessandro Manzoni
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Que' prudenti che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Godo di quell'allegria che non rende gli amici vergognosi l'uno dell'altro, l'indomani.
Noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro.
Il pittore di ritratti è come lo scrivano, obbligato a copiare l'altrui scritto, senza poterlo correggere quando è sbagliato.
La TV ha fatto sembrare inutile andare a teatro, la fotografia ha praticamente ucciso la pittura, ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso.
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Il progresso è impossibile senza cambiamento e chi non può cambiare idea non può cambiare nulla.
L'essenza del progresso è la decadenza. Progredire è morire perché vivere è morire.
Il progresso importuna la natura e dice di averla conquistata. Ha scoperto morale e macchine per portar via la natura alla natura e all'uomo; e si sente al sicuro in una costruzione del mondo tenuta insieme dall'isterismo e dai comfort.
Credere al progresso non significa credere che un progresso ci sia già stato.
Non vi è miglior prova del progresso della civiltà che quella del progresso della cooperazione.
Anche il progresso, divenuto vecchio e saggio, votò contro.
Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.
Il progresso non è altro che brancolare da un errore all'altro.