Il sonno e l'estate sono le ultime risorse del vecchio.- Sergio Solmi
Il sonno e l'estate sono le ultime risorse del vecchio.
C'è un detto popolare: "ha ragione da vendere". Ma se il venditore va al mercato, chi gliela compera? La ragione, ai nostri giorni, è convenientemente squalificata.
Non sgomentarsi dei nostri sbagli, delle trappole in cui incappiamo. Non sono mai insuperabili. Lasciarsi condurre per mano dalla vita.
Far poesia vuol dire riconoscersi.
L'idea vive tutta nello sforzo che facciamo per intenderla, vive cioè quando non esiste ancora. Perciò in ogni idea persistono sempre zone d'ombra, irresolute. L'idea perfettamente chiara, perfettamente compresa, è un'idea morta.
Un girasole per il mio girasole, per illuminare le giornate fosche che detesti tanto. Piantane altri, così sarai più sicura dell'estate calda e soleggiata che ti aspetta. PS: Ti amo.
Le estati dell'infanzia sono sempre migliori delle estati dell'età adulta.
Le estati brevi, spesso sono delle primavere precoci.
Un'estate fa non c'eri che tu ma l'estate assomiglia a un gioco È stupenda ma dura poco.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Le estati volano sempre, gli inverni camminano!
Estate. Un'estate è sempre «eccezionale», calda o fredda, secca o umida che sia.
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.
C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.