I nostri proverbi dovrebbero essere rifatti. Sono stati scritti d'inverno e adesso è estate.- Oscar Wilde
I nostri proverbi dovrebbero essere rifatti. Sono stati scritti d'inverno e adesso è estate.
Per quanto paradossale possa sembrare, non è meno vero che la vita imiti l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.
Il progresso è la realizzazione dell'utopia.
Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri.
Una donna malvagia tormenta. Una donna perbene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro.
Malgrado che la società giudichi la contemplazione come il delitto più grave che un cittadino possa commettere, secondo la cultura più eccelsa essa è l'occupazione più propria all'uomo.
Le storie credute importanti si sbriciolano in pochi istanti: figure e impressioni passate si fanno lontane e lontana così è la tua estate.
D'estate l'incasso al botteghino del cinema è dannatamente maggiore.
Di tutte le meraviglie della natura, un albero d'estate è forse la più ammirevole; con la possibile eccezione di un alce in galosce che canta una canzone di Gershwin.
Ora è l'inverno della nostra scontentezza reso gloriosa estate dal riscaldamento centralizzato.
L'estate è emotiva, relativa, esagerata. In una parola: italiana.
Il digiuno cessava quando nel cielo chiaro di quello scorcio d'estate spuntavano le prime tre stelle.
Chi raccoglie d'estate è previdente; chi dorme al tempo della mietitura si disonora.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
Un'estate fa la storia di noi due Era un po' come una favola ma l'estate va e porta via con se anche il meglio delle favole.