L'estate che fugge è un amico che parte.- Victor Hugo
L'estate che fugge è un amico che parte.
Non c'è il nulla. Zero non esiste. Ogni cosa è qualche cosa. Niente non è niente.
Il miserabile, ogni qual volta ha il tempo di pensare, si fa piccolo davanti alla legge e meschino davanti alla società; si getta bocconi, supplica e cerca di toccare il tasto della compassione. Si sente che sa d'aver torto.
Il destino del saggio ne tiene, vita natural durante, la filosofia in stato d'assedio.
Il coraggio non teme il delitto e l'onestà non teme l'autorità.
Il riso è il sole, che scaccia l'inverno dal volto umano.
Le estati dell'infanzia sono sempre migliori delle estati dell'età adulta.
L'ardore dell'estate fu affidato a uccelli muti e l'indolenza richiesta a una barca di lutti senza prezzo attraverso anse di amori morti e profumi estenuati.
D'estate l'incasso al botteghino del cinema è dannatamente maggiore.
Fai che per te io sia l'estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.
Il sole di Dio è duro, come una stufa di fuoco arde l'estate.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Il tempo va, passano le ore e finalmente faremo l'amore solo una volta o tutta la vita speriamo prima che l'estate sia finita.
C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.
Di tutte le meraviglie della natura, un albero d'estate è forse la più ammirevole; con la possibile eccezione di un alce in galosce che canta una canzone di Gershwin.