Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.- Oscar Wilde
Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.
Una fatalità incombe sulla superiorità fisica e intellettuale: la stessa fatalità che sembra inseguire, attraverso la storia, i passi incerti dei re. Meglio vale non distinguersi dai propri simili.
L'arte è la sola cosa seria al mondo. E l'artista è la sola persona che non è mai seria.
L'amicizia è più tragica dell'amore perché dura più a lungo.
Lo sfortunato aforisma proposto sull'arte come specchio della natura è volutamente espresso da Amleto per convincere gli ascoltatori della sua assoluta pazzia in materia d'arte.
Dovunque c'è il dolore qui santa è la terra.
Quattro sono le cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l'ozio, il dolore, un amico, e un nemico.
Convento: Luogo di ritiro per donne che desiderano meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
L'ozio è il padre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti.
Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Un giorno d'ozio è più deprimente che una settimana di lavoro.
Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un'arte.
Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
L'ozio è somite del vizio, e della virtute negozio.
I lavativi hanno la pelle dura.
La crudeltà è un lusso da oziosi, come le droghe e le camicie di seta.