Ozio con dignità.- Marco Tullio Cicerone
Ozio con dignità.
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale, perché il dovere dell'amicizia sia compiuto.
Rimanere all'oscuro di quello che è capitato prima della propria nascita vuol dire rimanere per sempre bambini.
Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini si devono pesare e non contare.
La liberalità non ha fondo.
È impossibile godere a fondo dell'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare.
È sorprendente come può essere produttivo, a volte, non fare nulla!
Io vagheggio il «diritto all'ozio», mentre c'è chi si affanna a cercare con la lanterna, il diritto al lavoro nella carta costituzionale.
Stare in ozio richiede un forte senso di identità personale.
L'ozio è il principio di tutti i vizi e il coronamento di tutte le virtù.
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
Convento. Luogo di ritiro per signore che desiderano poter meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
La vita delle persone che lavorano è noiosa. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.