L'uomo è il peggior nemico di sé stesso.- Marco Tullio Cicerone
L'uomo è il peggior nemico di sé stesso.
Anche una vita breve è abbastanza lunga per vivere con virtù e onore.
Siamo pronti a contraddire senza ostinazione e a lasciare, senza adirarci, che altri ci contraddica.
Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto.
Sommo diritto, somma ingiustizia.
La giustizia è la gloria suprema delle virtù.
L'uomo possiede la capacità di distinguere tra bene e male e la facoltà di non tenerne conto.
Se gli uomini fossero così cattivi come si dipingono, sarebbe facile regolarsi. Invece sono peggio.
Gli uomini prima sentono il necessario, dipoi badano all'utile, appresso avvertiscono il comodo, più innanzi si dilettano del piacere, quindi si dissolvono nel lusso, e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze.
L'uomo è nato per l'azione, come il fuoco tende verso l'alto e la pietra verso il basso. Non essere occupato e non esistere è per l'uomo la stessa cosa.
Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni.
Ogni uomo d'azione fondamentalmente è operoso e ottimista perché chi non prova sentimenti è felice. Un uomo d'azione si riconosce perché è sempre ben disposto.
Ogni uomo, in quanto alle donne, ne ha una che più delle altre ricorda, e ama, quando le ore di solitudine richiamano il passato.
Bisogna liberare l'uomo dall'uomo.
L'uomo è lupo all'uomo.
Un uomo perde prima le sue illusioni, poi i denti e infine le sue follie.