L'uomo è il peggior nemico di sé stesso.- Marco Tullio Cicerone
L'uomo è il peggior nemico di sé stesso.
La vecchiaia, specialmente quella che ha conosciuto tutti gli onori, possiede un'autorità che vale ben più di tutti i piaceri della giovinezza.
Sono un cittadino di Roma.
Ignorare quello che è avvenuto prima della nostra nascita equivale a rimanere sempre bambini.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
La forza è il diritto delle bestie.
Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia, e soltanto una bestia?
Uomini originali men rari che non si crede.
Non temere di restare sconosciuto agli uomini, ma di non conoscerli.
Gli uomini sono pigri più ancora che pavidi e più di tutto temono proprio i fastidi che una onestà e nudità incondizionata imporrebbe loro.
Gli uomini sono ben mutati dal loro stato naturale. Sono diventati codardi, vili e striscianti.
Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme.
Gli uomini sono per la maggior parte troppo indaffarati con se stessi per essere cattivi.
La differenza che è tra gli uomini e gli altri animali, per grandissima che ella sia, chi dicesse poter darsi poco dissimile tra gli stessi uomini, forse non parlerebbe fuor di ragione.
L'uomo vive di pane e pigiama.
Non è nella natura dell'uomo avanzare sempre; essa ha i suoi andare e venire.