Per non piangere degli uomini conviene riderne.- Napoleone Bonaparte
Per non piangere degli uomini conviene riderne.
È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.
Un vero carattere riesce sempre a emergere nei grandi momenti.
Indecisione e anarchia al vertice danno cattivi risultati.
L'amore reca più male che bene.
I preti debbono restringersi a dirigere le cose del culto.
Un uomo perde prima le sue illusioni, poi i denti e infine le sue follie.
Se di alcuno si intende o legge che senza alcuno suo comodo o interesse ami più il male che il bene, si debba chiamare bestia e non uomo; poi che manca di quello appetito che naturalmente è comune a tutti gli uomini.
Gli uomini si capiscono solo nella misura in cui sono animati dalle stesse passioni.
L'uomo è un animale metafisico, il quale vorrebbe che l'universo esistesse solo per lui, ma l'universo lo ignora, e l'uomo si consola di questa indifferenza popolando lo spazio di dèi, dèi fatti a sua immagine.
Gli uomini preferirebbero essere maschi di razza inferiore piuttosto che femmine della propria.
Gli uomini sono per lo più così soggettivi che in fondo nulla ha interesse per loro se non unicamente loro stessi.
L'uomo raggiunge da novizio la soglia di ogni età della vita.
Tutto ciò che è stato scritto dagli uomini sulle donne deve essere ritenuto sospetto dal momento che essi sono ad un tempo giudici e parti in causa.
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
Si crede di parlare con un uomo e di colpo ci si accorge che il suo giudizio viene dall'utero. È un fatto che si osserva spesso e, per esser giusti, bisognerebbe differenziare gli uomini non secondo quelle caratteristiche fisiologiche che per un caso hanno, ma secondo quelle che loro mancano.