L'uomo raggiunge da novizio la soglia di ogni età della vita.- Nicolas Chamfort
L'uomo raggiunge da novizio la soglia di ogni età della vita.
Re e preti, nel condannare la dottrina del suicidio, hanno voluto assicurare la durata della nostra schiavitù. Intendono tenerci chiusi in una cella senza uscita, come quello scellerato della Commedia di Dante che fa murare la porta della prigione dove era rinchiuso lo sventurato Ugolino.
Le belle ragazze hanno un'infelicità comune ai re: non hanno amici e non se ne accorgono.
L'opinione pubblica è una giurisdizione che l'uomo dabbene non deve mai riconoscere senza riserve, e non deve mai rifiutare.
L'amore, così come esiste nella società, non è altro che lo scambio di due fantasie e il contatto di due epidermidi.
In politica i saggi non fanno conquiste; la stessa massima vale in amore.
Non è importante quanti uomini ci sono nella tua vita, ma quanta vita c'è nei tuoi uomini.
Tutto è o può esser contento di se stesso, eccetto l'uomo.
Gli uomini hanno bisogno di qualche attività esterna, perché sono inattivi dentro.
L'umano è nell'imitazione; un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini.
L'uomo è lupo all'uomo.
Gli uomini sono pigri più ancora che pavidi e più di tutto temono proprio i fastidi che una onestà e nudità incondizionata imporrebbe loro.
Uomo con troppi bisogni, uomo pronto ad ogni viltà.
L'uomo è un prodotto di lotte intime e sociali, la cui soluzione provvisoria va cercata in quel dialogo infinito con gli altri, capace di allargare la sua visione del mondo, la cui angustia è la vera responsabile dell'acuirsi del dolore nell'insolubilità dei problemi.
L'uomo può essere piuttosto definito un animale religioso che un animale ragionevole, se si consideri che negli altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole, ma nulla vi si trova di religioso.
Gli uomini sono ben mutati dal loro stato naturale. Sono diventati codardi, vili e striscianti.