I preti debbono restringersi a dirigere le cose del culto.- Napoleone Bonaparte
I preti debbono restringersi a dirigere le cose del culto.
Le rivoluzioni distruggono tutto in un istante e non ricostruiscono se non col lungo avvenire.
Impossibile: è una parola che si trova solo nel vocabolario degli stupidi.
Il gregge cerca il grande non per il suo bene, ma per la sua influenza. E il grande lo accoglie per vanità o per bisogno.
La pace è il primo dei bisogni e la prima delle glorie.
Il caso è la provvidenza degli avventurieri.
Un prete che non sta nella sua stanzetta a confessare le vecchiette o a dare le caramelle ai bambini, è un sacerdote che viene visto con sospetto.
Il prete che insegna Dio è un mentitore, poiché nulla egli sa di Dio.
La falsità del prete si rivela soprattutto nella voce impostata.
Il prete è il modificatore di direzione del ressentiment. Ogni sofferente, infatti, cerca istintivamente una causa del proprio dolore.
Il più grande dono che Dio possa fare ad una famiglia è un figlio sacerdote.
La dimensione più bella è quella del sacerdote che non ha nulla, ma che è parte integrante di una comunità attiva e attenta, dentro un gregge che gli vuole bene.
La preghiera non è una cosa marginale: è proprio "professione" del sacerdote pregare, anche come rappresentante della gente che non sa pregare o non trova il tempo di pregare.
Prete! Io non ho voglia di ascoltarti, Prete! Non hai il diritto di insegnarmi Niente! Sei bravo ad inventare e a raccontare favole Per addomesticare le paure della gente!
Ricordatevi, fratelli miei sacerdoti, ciò che è scritto riguardo alla legge di Mosè: colui che la trasgrediva, anche solo nelle prescrizioni materiali, per sentenza del Signore, era punito con la morte senza nessuna misericordia.
Preti, e Frati, canagie buzarae, Zente d'ogni estrazion, razza de muli, Ch'andè a sti Putti buzarando i Culi, E chiavando le Donne maridae.