La salute del popolo sia la suprema delle leggi.- Marco Tullio Cicerone
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
La storia è maestra di vita.
La liberalità non ha fondo.
Non essere avidi è una ricchezza, non avere la smania di comprare è una rendita.
E non c'è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.
Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale, perché si sia soddisfatto al dovere dell'amicizia.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
Chi disse un popolo disse veramente uno pazzo; perché uno mostro pieno di confusione e di errori, e le sue vane opinioni sono tanto lontane dalla verità, quanto è, secondo Ptolomeo, la Spagna dalla India.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.
Il popolo non può capire la burocrazia: può solo adorare gli idoli nazionali.
Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.
Appellarsi invece al popolo significa costruire un figmento: siccome il popolo in quanto tale non esiste, il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare.
Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.
Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
La sovranità del popolo è inalienabile.