Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.- Gustave Le Bon
Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.
Bisogna possedere uno spirito molto indipendente per crearsi cinque o sei opinioni personali nel corso dell'esistenza.
Una forte volontà ha spesso un forte desiderio per sostegno. Il desiderio è l'anima della volontà.
L'individuo della folla è un granello di sabbia in mezzo ad altri granelli di sabbia che il vento solleva a suo capriccio.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
Le persone virtuose si vendicano spesso delle costrizioni che si impongono con la noia che ispirano.
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
Che cosa non si è fatto davanti ai nostri occhi, o anche non proprio davanti ai nostri occhi, in nome del "popolo", che non si sarebbe potuto fare in nome di Dio o dell'umanità o del diritto!
La natura dei popoli è prima cruda, poi severa, quindi benigna, appresso delicata, finalmente dissoluta.
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
Il popolo non può capire la burocrazia: può solo adorare gli idoli nazionali.
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè nei momenti di ordinaria amministrazione.
Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.