Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.- Gustave Le Bon
Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.
In materia di sentimenti, l'illusione crea rapidamente la certezza.
L'intelligenza fa pensare. La credenza fa agire.
L'amore teme il dubbio, e tuttavia cresce attraverso il dubbio.
Dominare o essere dominati, non c'è, per l'animo femminile, altra alternativa.
L'anarchia è ovunque quando la responsabilità non è da nessuna parte.
Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.
Chi disse un popolo disse veramente uno pazzo; perché uno mostro pieno di confusione e di errori, e le sue vane opinioni sono tanto lontane dalla verità, quanto è, secondo Ptolomeo, la Spagna dalla India.
La sovranità del popolo è inalienabile.
La natura dei popoli è prima cruda, poi severa, quindi benigna, appresso delicata, finalmente dissoluta.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.
Appellarsi invece al popolo significa costruire un figmento: siccome il popolo in quanto tale non esiste, il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare.
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.