Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.- Albert Camus
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo.
La mamma. Se si amassero abbastanza le persone che si amano, s'impedirebbe loro di morire.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!
Il futuro è l'unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente gli schiavi.
Quelli che cercano di guidare il popolo possono farlo soltanto seguendo la plebe.
La natura dei popoli è prima cruda, poi severa, quindi benigna, appresso delicata, finalmente dissoluta.
Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.
La sovranità del popolo è inalienabile.
Che cosa non si è fatto davanti ai nostri occhi, o anche non proprio davanti ai nostri occhi, in nome del "popolo", che non si sarebbe potuto fare in nome di Dio o dell'umanità o del diritto!
Per la salute dei popoli il morbo più temibile è l'ambizione dei governanti.
Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè nei momenti di ordinaria amministrazione.