Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.- Albert Camus
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
Soltanto la musica è all'altezza del mare.
Quando non si ha carattere bisogna pur darsi un metodo.
Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.
La tentazione più pericolosa: non assomigliare a nulla.
Se c'è un peccato contro la vita, non è tanto disperarne, quanto sperare in un'altra vita, e sottrarsi all'implacabile grandezza di questa.
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè nei momenti di ordinaria amministrazione.
Quelli che cercano di guidare il popolo possono farlo soltanto seguendo la plebe.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.
La sovranità del popolo è inalienabile.
Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.
Il popolo capisce poco ciò che è grande, cioè: la creazione. Ma esso ha comprensione per tutti gli attori e i commedianti delle grandi cause.
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.