Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.- Albert Camus
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.
Bisogna adoperare i propri principi nelle grandi cose, nelle piccole basta la misericordia.
Gli errori sono allegri, la verità è infernale.
Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.
La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
Il popolo capisce poco ciò che è grande, cioè: la creazione. Ma esso ha comprensione per tutti gli attori e i commedianti delle grandi cause.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.
Chi disse un popolo disse veramente uno pazzo; perché uno mostro pieno di confusione e di errori, e le sue vane opinioni sono tanto lontane dalla verità, quanto è, secondo Ptolomeo, la Spagna dalla India.
Il popolo è fatto di molti vuoti zeri, cui volentieri s'aggiunge chi si sente una cifra.
Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.
Il destino dei popoli è determinato dal loro carattere e non dai loro governi.
Il popolo non può capire la burocrazia: può solo adorare gli idoli nazionali.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.