Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.- Albert Camus
Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.
Volti tesi, fratellanza minacciata, amicizia sì forte e sì pudica degli uomini fra loro, sono queste le vere ricchezze, poiché sono caduche, ed è in mezzo ad esse che lo spirito meglio sente i propri poteri e i propri limiti, cioè la propria efficacia.
Come si può continuare a vivere con le mani vuote quando prima stringevano l'intera speranza del mondo?
Se c'è un peccato contro la vita, non è tanto disperarne, quanto sperare in un'altra vita, e sottrarsi all'implacabile grandezza di questa.
Per riuscire a capire il mondo, a volte bisogna distrarsi.
C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
A forza di ridursi, ci si trova nella condizione di dover lottare con i ragni.
Il mondo gira come un pazzo intorno al male, nessuno fa mai niente per cambiarlo.
Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano.
L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.
L'indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti. Comportandoci in questo modo, perdiamo una delle componenti essenziali dell'umano. Una delle sue qualità indispensabili: la capacità di indignarsi e l'impegno che ne consegue.
Ignora la gente che dice "non puoi" o che cerca di scoraggiarti.
Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi non contati.
La frigidità di una mente: acciaio ghiacciato, rabbia oscura, morbidezza, fuoco freddo.
L'amore allontana il mondo da noi, quando è felice non meno di quando non lo è.