La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.- Albert Camus
La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.
Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
Non è la ribellione stessa che è nobile, ma quello che esige.
Un uomo è sempre preda delle proprie verità. Quando le abbia riconosciute, egli non è capace di staccarsene.
Non saremo mai contenti finché continueremo a cercare in cosa consiste la felicità, così non potremo mai vivere la vita cercandone il significato.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Dobbiamo per forza amare le cose somme quando le vediamo.
Chi conosce i limiti della vita, sa che è facile rimuovere il dolore che proviene dal bisogno e ottenere ciò che rende la vita perfetta; sì che non ha affatto bisogno di tendere a cose che comportino lotta.
Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
Avrei dovuto dirglielo tutti i giorni, perché lei era perfetta tutti i giorni.
Niente che sia nuovo è perfetto.
Il desiderio di perfezione divenne la passione dominante delle loro anime; ed è ben noto che, mentre la ragione abbraccia una fredda mediocrità, le nostre passioni ci spingono, con rapida violenza, nello spazio che si trova tra i due estremi più opposti.
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Nulla riesce altrettanto perfetto, quanto ciò che è organizzato dalla logica dorata dell'amore.
Dio mi guardi dalla perfezione, il peggior genere letterario che esista.