Il perfezionismo è il nemico della creazione, come l'estrema autosollecitudine è la nemica del benessere.- John Updike
Il perfezionismo è il nemico della creazione, come l'estrema autosollecitudine è la nemica del benessere.
Le amanti mordono. Le mogli no.
Siamo crudeli abbastanza anche senza averne l'intenzione.
C'è la vita che viviamo, e poi ai lati spazi immensi in cui non si mette mai piede.
Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.
I costumi e le convinzioni cambiano, la gente rispettabile è l'ultima a saperlo, o ad ammettere il cambiamento, alcuni si potrebbero offendere specchiandosi nello specchio dell'arte.
La perfezione si raggiunge per gradi.
Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell'amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
Evita la perfezione. L'ultimo 10% di sforzi e capacità necessari per ottenerla non valgono il tempo impiegato.
La perfezione è di per sé imperfezione.
La presunzione di perfezione è la soddisfazione di limitazione.
Quanto più perfetta è la civiltà, tanto meno occasioni offre alla formazione di un governo, perché tanto più regola da sé i suoi affari e si governa da sola.
In un mondo superiore può essere altrimenti, ma qui in basso per vivere è necessario cambiare ed essere perfetto significa avere cambiato molte volte.
La perfezione e l'imperfezione sono in realtà soltanto modi del pensare, cioè nozioni che siamo soliti inventare per il fatto che confrontiamo gli uni agli altri individui della stessa specie o genere.
I numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti.