Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.- Nicolás Gómez Dávila
Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.
La sua nuova stupidità è ciò che permette a ogni epoca di irridere le stupidità precedenti.
Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell'amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
Il domandarsi tace solo di fronte all'amore: "Perché amare?" è l'unica domanda impossibile. L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
Intelligente è chi trova difficile ciò che agli altri sembra facile.
La fede incapace di ridere di se stessa deve dubitare della propria autenticità. Il sorriso è ciò che dissolve il simulacro.
Chiunque sia pignolo al punto da scrivere una lettera di correzioni a un editore senza dubbio merita l'errore che l'ha provocata.
L'ambiguità delle nostre lingue, la naturale imperfezione dei nostri idiomi, non rappresentano il morbo postbabelico dal quale l'umanità deve guarire, bensì la sola opportunità che Dio aveva dato ad Adamo, l'animale parlante.
Quando tutto è sempre perfetto non puoi sapere cos'è la felicità.
Se è una gioia godere ciò che è buono, ve n'ha una più grande ancora; sentire ciò che è meglio; e in arte, soltanto l'ottimo è buono abbastanza.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Ogni età, ogni stato della vita ha una sua perfezione che gli è congeniale, una specie di maturità che gli è propria.
La perfezione non è altro che lo stato della massima intensità ed estensione delle funzioni dello spirito.
La triste verità è che l'eccellenza fa innervosire la gente.
Essere immaturi significa essere perfetti.
Anassimandro di Mileto, discepolo di Talete, per primo ardì disegnare su una carta la terra abitata: dopo di lui Ecateo di Mileto, viaggiatore instancabile, la perfezionò sì da farne un'opera mirabile.