C'è il pericolo di cambiare troppo nella ricerca della perfezione.- Agnetha Faltskog
C'è il pericolo di cambiare troppo nella ricerca della perfezione.
Il perfetto, in molte lingue è un tempo verbale che indica un'azione completata, ma è anche un intercalare che spesso torna nei discorsi di tutti i giorni, come una ciliegina sulla torta che completa quell'azione. Perfetto, diciamo...
Potevi sorprenderlo in un qualsiasi allenamento ed era superbo. Il suo corpo non poteva tradirlo. La sua valutazione della propria condizione era in sé una definizione della felicità.
Se ogni neonato era un miracolo di perfezione, la vita non era altro che un processo distruttivo.
La perfezione non è altro che lo stato della massima intensità ed estensione delle funzioni dello spirito.
Una cosa è certa: io, se c'è, sono per lasciare un errore, più che cercare la perfezione. La perfezione mi fa un po' paura e mi dà un senso di freddezza.
La verità rende liberi, l'imperfezione rende veri.
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Riposare nella perfezione è il sogno di chi tende all'eccelso, e non è forse il nulla una forma di perfezione?
L'artificio offre rimedio al brutto e perfeziona il bello.
La malattia è un processo fisico che dà inizio a quell'uguaglianza che la morte perfeziona.