La perfezione consiste nell'essere e l'imperfezione nella privazione dell'essere.- Baruch Spinoza
La perfezione consiste nell'essere e l'imperfezione nella privazione dell'essere.
Se gli uomini fossero in grado di governare secondo un preciso disegno tutte le circostanze della loro vita, o se la fortuna fosse loro sempre favorevole, essi non sarebbero schiavi della superstizione.
Poiché dunque l'amor di Dio è la felicità e la beatitudine somma dell'uomo, nonché il fine ultimo e lo scopo di ogni azione umana, ne viene che osserva la legge divina solo chi si preoccupa di amare Dio.
Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta.
È consolazione per i disgraziati aver avuto compagni di sventura.
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Non aver paura della perfezione. Non la raggiungerai mai.
Non avere paura della grandezza. C'è chi nasce grande, c'è chi arriva alla grandezza, e ad altri la grandezza viene inculcata.
Un certo tipo di perfezione è raggiungibile solo attraverso un'infinita accumulazione di imperfezioni.
La perfezione e l'imperfezione sono in realtà soltanto modi del pensare, cioè nozioni che siamo soliti inventare per il fatto che confrontiamo gli uni agli altri individui della stessa specie o genere.
I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria.
La perfezione è ciò che le donne americane si aspettano di trovare nei loro mariti... ma le donne inglesi sperano solo di trovarla nei loro maggiordomi.
Gli italiani non sono mai stati grandi come nel periodo che va dal 1270 al 1310.
Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
La natura non ha alcun bisogno di un padrone che la diriga; da sola mantiene il suo perenne movimento e la sua attività. E se questo padrone esistesse veramente, cosa meriterebbe, oltre a disprezzo e a oltraggio, per aver creato un universo colmo di tante imperfezioni?