Gli errori sono allegri, la verità è infernale.- Albert Camus
Gli errori sono allegri, la verità è infernale.
L'inferno è il paradiso più la morte.
Il rifiuto aggressivo, ostinato del sistema. L'aforisma, ormai.
Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.
L'assurdo è essenzialmente un divorzio, che non consiste nell'uno o nell'altro degli elementi comparati, ma nasce dal loro confronto.
C'è della compassione nell'indifferenza.
L'uomo che pensa può essere tranquillo, non può essere allegro.
Godo di quell'allegria che non rende gli amici vergognosi l'uno dell'altro, l'indomani.
Era allegra perché c'era una persona che l'ammirava (l'ammirazione entusiastica degli altri era quel grasso alle ruote, indispensabile perché la macchina della sua vita si movesse del tutto liberamente).
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
L'allegria è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara.
Fu una notte triste; fu anche una notte allegra.
Perché ci rallegriamo a una nascita e ci addoloriamo a un funerale? Perché non siamo noi la persona in questione.
Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi. Quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai!
Si torna naturalmente al trucido feuilleton del Grande Magazzino dove finzione e realtà copulano allegramente.