Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.- Albert Camus
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori.
Nella profondità dell'inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c'è un'estate invincibile.
Qualsiasi forma di disprezzo, se avviene in politica, prepara o instaura il fascismo.
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
La cultura degli uomini è divisa in parti uguali in tre aree stagne e comunicanti secondo convenienza: quella del silenzio, quella dell'omissione, quella dell'omertà. Un vero maschio rivelatore lo misuri solo dalla tenacia del suo coma volontario. Non vede, non sente, non parla.
La cultura attuale dell'apparire, per come ci viene trasmessa, in particolare, attraverso la televisione, funziona da cassa di risonanza del narcisismo.
Il valore della cultura si rivela nel modo più chiaro quando una persona colta prende la parola a proposito di un problema che sta fuori dall'ambito della sua cultura.
L'uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.
Cultura. Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.
La disgregazione culturale può seguire alla specializzazione; ed è la disgregazione più radicale di cui una società possa soffrire.
Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.
Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza, o l'assenza di creatività.