Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.- Albert Camus
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
Solo chi è intransigente sui propri diritti ha la forza del dovere.
Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.
La rivoluzione consiste nell'amare un uomo che ancora non esiste.
All'infuori di questa unica fatalità della morte, tutto gioia o fortuna è libertà, e rimane un mondo, di cui l'uomo è il solo padrone.
La cultura non è mancanza di memoria. La cultura comincia quando si riesce a fare una cosa senza sforzo.
Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura.
La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco, nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.
Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti.
L'uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.
La cultura degli uomini è divisa in parti uguali in tre aree stagne e comunicanti secondo convenienza: quella del silenzio, quella dell'omissione, quella dell'omertà. Un vero maschio rivelatore lo misuri solo dalla tenacia del suo coma volontario. Non vede, non sente, non parla.
La cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
La cultura non è un lusso, è una necessità.