Tutto è o può esser contento di se stesso, eccetto l'uomo.- Giacomo Leopardi
Tutto è o può esser contento di se stesso, eccetto l'uomo.
Chi sa ridere è padrone del mondo.
Tornami in mente il dì che la battaglia d'amor sentii la prima volta e dissi: Oimè, se questo è amor, com'ei travaglia!
Intendo per innocente non uno incapace di peccare, ma di peccare senza rimorso.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.
Uomini. Insetti che si divorano gli uni cogli altri sopra un piccolo atomo di fango.
Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere.
Un uomo può essere nemico di altri uomini, di altri momenti di altri uomini, ma non d'un paese: non di lucciole, di parole, di giardini, di corsi d'acqua, di tramonti.
Gli uomini si credono più importanti delle donne solo perché hanno delle tasche interne nella giacca.
Gli uomini preveggono più lontano nelle cose d'opinione che nelle cose reali e di fisici bisogni.
Niente può danneggiare un uomo, salvo se stesso. Niente può essere rubato all'uomo. Ciò che realmente l'uomo possiede è ciò che è in lui. Ciò che ne è al di fuori è cosa senza importanza.
Bisogna liberare l'uomo dall'uomo.
Uomo con troppi bisogni, uomo pronto ad ogni viltà.
Gli uomini si dividono in quelli che costruiscono e quelli che piantano. I costruttori concludono il loro lavoro e, presto o tardi, sono colti dalla noia. Quelli che piantano sono soggetti a piogge o tempeste, ma il giardino non cesserà mai di crescere.
Gli uomini sono ben mutati dal loro stato naturale. Sono diventati codardi, vili e striscianti.