L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.- Anacleto Verrecchia
L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.
Per una mente filosofica l'uccellino che pigola nel nido perché ha fame è più eloquente dei libri di un Hegel o di un Heidegger.
Ho sempre il sospetto che quelli che si riempiono la bocca di cultura siano dei ciarlatani. Le Muse sono discrete e non amano il proscenio.
Come l'amore va cercato fuori del matrimonio, così la cultura va cercata fuori delle sue istituzioni.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.
La vita è una tragedia che viene recitata come una commedia.
Di uomini molto cattivi non si può neppure immaginare che muoiano.
All'età di cinquant'anni ogni uomo ha la faccia che si merita.
L'uomo è visibilmente fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il il suo mestiere; e tutto il suo dovere è pensare come si deve.
Gli uomini debbono essere governati. Lasciati liberi di fare quello che vogliono significa incrementare la bestialità e il disordine.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta.
L'uomo è costretto a fare; la donna può accontentarsi di essere.
Ho visto molti più uomini rovinati dal desiderio di avere una donna e dei bambini che dall'alcol e la dissolutezza.
Oggi più che mai bisogna che gli uomini si contentino della stima de' contemporanei, o per dir meglio, de' conoscenti; e i libri, della vita di pochi anni al più.
L'uomo si comporta involontariamente in maniera nobile, quando si è abituato a non voler nulla dagli uomini e a sempre dar loro.