L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.- Anacleto Verrecchia
L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.
L'uomo è un proiettile che la vulva spara verso la tomba.
Il mondo gira sull'ombelico della donna. Dio, se c'è, è sicuramente una donna.
Pensare è difficile, però si può benissimo parlare e scrivere senza pensare.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Ogni uomo, in quanto alle donne, ne ha una che più delle altre ricorda, e ama, quando le ore di solitudine richiamano il passato.
È quasi sempre impossibile non ingannare gli uomini essi non domandano altro che d'essere ingannati. Hanno in testa un tipo di donna strana che non somiglia affatto a una donna vera e cui bisogna far di tutto per somigliare, sotto pena di non ottenere la loro preziosa approvazione.
Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere.
L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto.
Non c'è modo che gli uomini esistano senza che le donne lavorino a mezza giornata?
L'umano è nell'imitazione; un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini.
Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.
L'uomo non è affatto cattivo dalla nascita, ma semplicemente non è sufficientemente buono per le esigenze della vita sociale moderna.
L'uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo, un cavo al di sopra di un abisso.
Uomo! Tu pendolo fra un sorriso e una lacrima.