L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.- Anacleto Verrecchia
L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.
La lumaca ha gli occhi sulle corna. Ma i cornuti non li hanno neppure nelle orbite.
Ho sempre il sospetto che quelli che si riempiono la bocca di cultura siano dei ciarlatani. Le Muse sono discrete e non amano il proscenio.
Per una mente filosofica l'uccellino che pigola nel nido perché ha fame è più eloquente dei libri di un Hegel o di un Heidegger.
Perché poi l'uomo senta il bisogno di arrampicarsi sulle rocce a picco, come e più degli stambecchi, lo sa il cielo. Forse è un modo come un altro per sfuggire a se stessi. O per sfuggire agli altri?
Freud trasformò in lettino l'inginocchiatoio del confessionale e lo rese più comodo. Credo che sia qui il grande beneficio della psicoanalisi.
Al mondo ci sono molti maschi e pochi uomini.
Ogni uomo ha le proprie manie e spesso sono la sua caratteristica più interessante.
Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza.
Uomo con troppi bisogni, uomo pronto ad ogni viltà.
Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide.
Gli uomini sono pigri più ancora che pavidi e più di tutto temono proprio i fastidi che una onestà e nudità incondizionata imporrebbe loro.
L'uomo si immagina di colmare la donna. Ma è soltanto un riempitivo.
L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
Non puoi dire di conoscere un uomo finché non hai diviso un'eredità con lui.
Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne.