Fa bene a tutti lavorare. L'ozio fa male.- Diego Della Valle
Fa bene a tutti lavorare. L'ozio fa male.
E' molto facile accumulare fortuna od avere successo se lo fai a tutti i costi. Se lo vuoi fare cercando di non disturbare il prossimo è un po' più difficile ma dà molte più soddisfazioni.
Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Non si lavora ad agosto nelle stanche, tue lunghe e oziose ore mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore.
Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.
Quattro sono le cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l'ozio, il dolore, un amico, e un nemico.
Riflettere autenticamente significa darsi a se stesso, non come una soggettività oziosa e recondita, ma come ciò che si identifica con la mia presenza al mondo e agli altri come io la realizzo adesso.
Io vagheggio il «diritto all'ozio», mentre c'è chi si affanna a cercare con la lanterna, il diritto al lavoro nella carta costituzionale.
Ozio (s.m.). Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
L'ozio non è il non far nulla. L'ozio è essere liberi di fare qualsiasi cosa.
Il vero ozio dev'essere una scelta.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.