Quattro sono le cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l'ozio, il dolore, un amico, e un nemico.- Dorothy Parker
Quattro sono le cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l'ozio, il dolore, un amico, e un nemico.
L'uso costante non usura né raggrinzisce il tessuto di amicizia.
Solo ti chiedo, per le notti che furono, soldato, e per le aurore che verranno, quando nel sonno ti giri verso di lei, chiamala col mio nome.
Avevamo un ufficio così piccolo, che se fosse stato un po' più stretto sarebbe stato adulterio.
Le donne e gli elefanti non dimenticano mai.
Questo romanzo non dovrebbe essere messo da parte con leggerezza. Ma scagliato via con grande forza.
È impossibile godere a fondo dell'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare.
La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Riflettere autenticamente significa darsi a se stesso, non come una soggettività oziosa e recondita, ma come ciò che si identifica con la mia presenza al mondo e agli altri come io la realizzo adesso.
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un'arte.
Anche una fatica, magari, può dar gusto qualche volta, purché non sia un lavoro. Una fatica oziosa può riuscire utile e simpatica, ma il lavoro, invece, è una cosa inutile, e mortifica la fantasia.
L'ozio è un'appendice della nobiltà.
Nessun grado di stanchezza arreca sofferenza quanto l'essere perfettamente riposati e senza niente da fare.
L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo.
Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.