L'ozio è il padre di quei vizi che ce lo fanno amare.- Roberto Gervaso
L'ozio è il padre di quei vizi che ce lo fanno amare.
Il denaro è una maledizione quando non se ne ha abbastanza.
Ciò che più mi fa arrabbiare è che mi arrabbio.
C'è più scaltrezza nell'ingenuità di una donna che sagacia nell'intelligenza di un uomo.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
L'invenzione, secondo me, deriva direttamente da un certo ozio, forse addirittura da una certa pigrizia.
Non mi importa delle raffiche del vento e dei colpi dell'onda, ciò è molto meglio che passeggiare oziosi in un giardino.
Un giorno d'ozio è più deprimente che una settimana di lavoro.
Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Sono sempre le abitudini oziose quelle che si rimpiangono.
Convento. Luogo di ritiro per signore che desiderano poter meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
L'ozio quando è troppo completo ti inchioda più dell'occupazione più frenetica.
Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.
Non si lavora ad agosto nelle stanche, tue lunghe e oziose ore mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore.
L'ozio è il cominciamento di ogni psicologia. Come? La psicologia sarebbe forse un vizio?