Cosa ci riserverà il futuro? Un altro passato.- Roberto Gervaso
Cosa ci riserverà il futuro? Un altro passato.
Ciò che più mi fa perdere la pazienza è l'esortazione a mantenerla.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
C'è chi non ha mai fatto male solo perché non ne ha avuta l'occasione.
Se una donna vi dà più di quel che le chiedete, prima o poi vi chiederà più di quel che sarete disposti a darle.
Per amarsi a lungo bisogna conoscersi poco.
Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
Noi non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose, non viviamo mai nel presente, ma in attesa del futuro.
Non lasciare mai che il futuro ti disturbi. Lo incontrerai, se così deve essere, con gli stessi poteri della ragione che oggi ti armano contro il presente.
La felicità non è un sostantivo ma un verbo difettivo, che si coniuga al passato per mezzo del ricordo, al futuro per mezzo della speranza, e manca del tempo presente.
La parola esperienza non ha neppure un'accezione che non presupponga la distinzione tra passato e futuro.
Il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi.
In simili secondi di decisione a volte si compiono interi futuri.
Il futuro sarà posseduto e gestito dalle menti imprenditoriali.
Il futuro dipende interamente da ciò che ciascuno di noi fa quotidianamente.
Non siate in ansia per il domani, ma piuttosto concentratevi sull'oggi, perché ad ogni giorno basta il suo miracolo.