Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.- Roberto Gervaso
Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.
L'uomo ama la donna; la donna, il matrimonio.
Le coppie fedeli non sanno quel che perdono.
L'italiano, le leggi, le subisce, non le rispetta.
Quando si ama, anche la gassosa sa di champagne; quando non ci si ama più, anche lo champagne sa di gassosa.
Se la ricchezza non ci dà la felicità, ci fa sopportare meglio l'infelicità.
Sento parlare di divorzio, e non capisco come due persone non riescano a vivere d'accordo; vedo due persone, e non capisco come l'una possa sopportare l'altra.
I divorziati possono fare la comunione, sono i divorziati in seconda unione che non possono. Bisogna guardare al tema nella totalità della pastorale matrimoniale.
Sono così avvolto nel mio lavoro che è spesso impossibile prendere in considerazione altre cose nella mia vita. Il mio matrimonio è finito con un divorzio a causa di questo.
Il divorzio è, nel migliore dei casi, un fallimento, e ci interessa molto più curare la sua causa che eliminare i suoi difetti.
Nelle separazioni, è chi non è davvero innamorato che sa dire le cose più tenere.
Niente spinge una persona a rivalutare la sua vita come una crisi familiare, specialmente un divorzio.
So come vanno a finire le mie storie con le donne. Ormai quando incontro una bella ragazza non la invito più a cena: le pago direttamente gli alimenti!
Fidanzamento. Una chiamata alle armi; il divorzio invece è il disarmo.
La libertà di divorzio non contribuisce alla felicità e alla virtù. La facilità di separazione avrebbe distrutto ogni fiducia reciproca, e infiammato ogni controversia insignificante...
Il mio primo marito mi piantò in asso dopo appena sette giorni di matrimonio. Il motivo fu un litigio con mia madre.