Gli ex presidenti rapinano banche per finanziarsi un'estate senza fine.- Angelo Pappas
Gli ex presidenti rapinano banche per finanziarsi un'estate senza fine.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.
Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi.
Le estati dell'infanzia sono sempre migliori delle estati dell'età adulta.
In estate gli attori preferiscono recitare all'aperto, perché gli spettatori, a causa delle zanzare, sono sempre costretti a battere le mani.
L'inverno più freddo che abbia mai trascorso fu un estate a San Francisco.
Non basterà Settembre per dimenticare il mare di cose che ci siamo detti, non siamo quegli amori che consumano l'estate, che promettono una mezza verità.
Le storie credute importanti si sbriciolano in pochi istanti: figure e impressioni passate si fanno lontane e lontana così è la tua estate.
Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate.
Le estati brevi, spesso sono delle primavere precoci.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.