Un vecchio è qualcuno che ha molti morti dietro di sé.- Simone de Beauvoir
Un vecchio è qualcuno che ha molti morti dietro di sé.
L'umanità è maschile e l'uomo definisce la donna non in quanto tale ma in relazione a sé stesso; non è considerata un essere autonomo.
Il vuoto del cielo disarma la collera.
La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza; è un'attività solitaria in cui il pubblico esiste solo come speranza.
Mi sento segare il cuore con una sega dai denti finissimi.
L'umanità preferisce alla vita delle ragioni per vivere.
Arrivati a una certa età, non si può più discutere, si può solo imparare o insegnare. Imparare sarebbe, ancora, il meglio. Ma chi può insegnare a un vecchio? Deve imparare da se stesso, o sparire.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
Si invecchia soltanto quando non siamo più capaci di avere un ideale.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
Si diventa vecchi quando si incomincia a temere la morte e quando si prova dispiacere a vedere gli altri fare ciò che noi non possiamo più fare.
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
L'unica consolazione della vecchiaia è che hai tante cose da raccontare. Se trovi chi te le ascolta.
Guai della vecchiaia: non potere sollevare un fuscello senza sentirsi morire.
Ogni uomo vorrebbe vivere a lungo, ma nessuno desidera invecchiare.