E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!- Joan Fuster
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
Forse non siamo mai tanto sinceri come quando fingiamo di esserlo.
L'adulterio è ormai una cosa pacchiana.
Neppure gli dèi combattono contro il destino.
Tutto ciò che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più soltanto dalle sue stupide sciocchezze.
Ciò che separa i vincitori dai perdenti è il modo in cui una persona reagisce ad ogni nuova svolta del destino.
Tutti muoiono nel giorno stabilito dal destino. Non perdi nulla del tempo che ti è stato assegnato; quello che lasci non ti appartiene.
Bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, ovunque spingano la barca.
Tutto quello che succede accade perché deve e se tu osservi con attenzione, vedrai che è proprio così.
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Qualsiasi cosa possa accaderti era stata preparata per te da tutta l'eternità, e dall'eternità, l'implicazione delle cause tesse la trama del tuo destino.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Tendere le mani al proprio destino è un modo infallibile per addolcirne i rigori.