Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.- Lucio Anneo Seneca
Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Vuoi ottenere la vera libertà? Renditi schiavo della filosofia.
Sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente.
Che cosa servono a quel tizio ottant'anni trascorsi nell'inerzia? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, e non è morto tardi, ma lentamente.
La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
Ogni evento che si è aspettato a lungo, giunge più sopportabile.
In nessun ambito della nostra vita il desiderio di un certo destino è più forte che nella sfera romantica.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Siamo tutti schiavi dello stesso destino; se uno nasce, deve morire.
Non vi è cosa, che più all'uomo importi ed a cui sventuratamente meno egli pensi, quanto il conoscer sé stesso, il suo destino, lo scopo della sua esistenza e la miglior maniera di avverarlo.
Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.
Sentirsi superiori e vedersi trattato dal Destino come inferiore agli infimi, chi può vanagloriarsi di essere uomo in una tale situazione?
Gli uomini, in certi momenti, sono padroni del loro destino. La colpa non è delle nostre stelle, ma di noi stessi, che siamo degli schiavi.
Non esistono presagi. Il Destino non ci manda degli araldi. è troppo saggio o troppo crudele per farlo.
Esser soli è il destino di tutti i grandi spiriti; un destino a volte deplorato, ma tuttavia sempre scelto come il minore di due mali.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.