Sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente.- Lucio Anneo Seneca
Sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente.
Se mi offrissero la saggezza alla condizione di tenerla per me, senza comunicarla a nessuno, non la vorrei.
La nostra insensatezza è evidente: secondo noi compriamo unicamente ciò per cui sborsiamo del denaro, e definiamo gratuito quello per cui paghiamo di persona.
Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Non c'è motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma è stato al mondo a lungo.
I precetti sono come i semi: danno grossi risultati, eppure sono piccola cosa.
Il passato è come un ladro, non ti porta alcunché ma può rubarti il futuro.
I rimpianti di ieri e la paura del domani possono ucciderti.
L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.
Non si può prevedere il futuro partendo dal passato.
È proprio tempo di pensare all'avvenire, quando non c'è più nessun avvenire a cui pensare.
Il futuro, di nuovo ignoto, scorre verso di noi, e io lo affronto per la prima volta con un senso di speranza, perché se un robot, un Terminator, può capire il valore della vita umana, forse potremo capirlo anche noi.
Non si può mai pianificare il futuro pensando al passato.
Sollevavo una lancia spezzata, lanciandola lontano in quella eternità dove tutte le cose si ripetono, ognuna con il proprio valore, il proprio labirinto di dolore.
Disgraziato l'animo ansioso del futuro.
L'ho percorso in lungo e in largo, il futuro. Ci ho passato la metà del mio tempo. È sempre identico, dappertutto. Ogni periodo è uguale all'altro. Proprio uguale. Le stesse, vecchie menate con auto più veloci e aria più fetente.