Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.- Albert Camus
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
L'avvenire è la sola trascendenza degli uomini senza Dio.
Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Solitudine, lusso dei ricchi.
Il nostro destino esercita la sua influenza su di noi anche quando non ne abbiamo appresa la natura: il nostro futuro detta le leggi del nostro oggi.
Il destino è spesso una comoda giustificazione per illuderci che tutto quanto accade non dipende da noi, ma da una forza misteriosa capace di trasformare i sogni in realtà e le nostre azioni in un fallimento.
Esser soli è il destino di tutti i grandi spiriti; un destino a volte deplorato, ma tuttavia sempre scelto come il minore di due mali.
Tessiamo noi stessi il nostro destino, buono o cattivo, e il lavoro fatto non si può più disfare: nulla di ciò che facciamo viene mai cancellato.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Destino e carattere sono due nomi del medesimo concetto.
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia.
Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non è mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi.
C'è chi è impotente di fronte al destino e chi di fronte a una donna. Difficile dire chi soffre di più.
L'ora del destino varia da uomo a uomo, ma non tralascia nessuno: l'animo stia all'erta, senza mai temere l'inevitabile, aspettandosi sempre l'incerto.