Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.- Albert Camus
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
Eroismo e santità, virtù secondarie. Ma bisogna aver dato prova di sé.
La passione reale del ventesimo secolo è la servitù.
Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.
Per lottare contro l'astratto, bisogna un po' somigliargli.
Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.
Segui il tuo destino, bagna le tue piante, ama le tue rose. Il resto è l'ombra di alberi estranei.
Ciò che separa i vincitori dai perdenti è il modo in cui una persona reagisce ad ogni nuova svolta del destino.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Quello che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia.
Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Il destino è stato più forte di me.
È il destino dell'uomo, quello di morire una sola volta.
Il destino fa fuoco con la legna che c'è.