Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.- Albert Camus
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.
L'inferno è il paradiso più la morte.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
Destino. L'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Se c'è qualcosa di ancor più raccapricciante del destino, è l'uomo che lo sopporta senza alzare un dito.
Tutti muoiono nel giorno stabilito dal destino. Non perdi nulla del tempo che ti è stato assegnato; quello che lasci non ti appartiene.
Quello che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
Destino e carattere sono due nomi del medesimo concetto.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Ogni situazione, buona o cattiva, può arricchire l'uomo di nuove prospettive. Se abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare, allora non siamo una generazione vitale.
Destino. Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.
Il nostro destino esercita la sua influenza su di noi anche quando non ne abbiamo appresa la natura: il nostro futuro detta le leggi del nostro oggi.