Destino. L'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.- Ambrose Bierce
Destino. L'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Amicizia: una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato.
Ribelle. Chi sostenga un nuovo malgoverno che non è riuscito a imporre alla maggioranza.
Dilettante. Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
Pregare: Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
Astemio. Un debole che cede alla tentazione di negarsi un piacere.
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia.
Il nostro destino esercita la sua influenza su di noi anche quando non ne abbiamo appresa la natura: il nostro futuro detta le leggi del nostro oggi.
Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.
Non sono avventuriero per scelta, ma per destino.
Esser soli è il destino di tutti i grandi spiriti; un destino a volte deplorato, ma tuttavia sempre scelto come il minore di due mali.
Tutto ciò che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più soltanto dalle sue stupide sciocchezze.
Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.
Sentirsi superiori e vedersi trattato dal Destino come inferiore agli infimi, chi può vanagloriarsi di essere uomo in una tale situazione?
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
Il destino é un mare che non ha sponde.