Possiamo diventare i padroni del nostro destino quando avremo finito di atteggiarci a suoi profeti.- Alexander Pope
Possiamo diventare i padroni del nostro destino quando avremo finito di atteggiarci a suoi profeti.
È per il nostro senno come per i nostri orologi: nessuno funziona come un altro, eppure ognuno crede al suo.
Un uomo onesto è la più nobile opera di Dio.
Il mare unisce i paesi che separa.
Degli uomini, alcuni attendono agli affari, altri al piacere. Ma ogni donna in fondo al cuore è un libertino.
La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
È il destino dell'uomo, quello di morire una sola volta.
Il destino guida chi lo segue di buona voglia, trascina chi si ribella.
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Quel che un uomo pensa di sé stesso: ecco ciò che determina, o meglio indica, il suo destino.
Esser soli è il destino di tutti i grandi spiriti; un destino a volte deplorato, ma tuttavia sempre scelto come il minore di due mali.
Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
Il destino mescola le carte e noi giochiamo.