Bisogna permettere al destino di recitare la sua parte di attore.- Mogol
Bisogna permettere al destino di recitare la sua parte di attore.
Il corpo è la parte solida dell'anima.
I bambini camminano in discesa, gli adulti in piano, gli anziani in salita. Perché il cielo è su.
È facile sentirsi grandi artisti. Basta non avere autocritica.
Una donna che preferisce essere più bella che intelligente va perdonata e consolata.
Si invecchia per lasciare il mondo con meno dolore.
Ciò che separa i vincitori dai perdenti è il modo in cui una persona reagisce ad ogni nuova svolta del destino.
Ciò che la gente chiama destino è, per lo più, soltanto l'insieme delle sciocchezze che essa commette.
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
Gli uomini, in certi momenti, sono padroni del loro destino. La colpa non è delle nostre stelle, ma di noi stessi, che siamo degli schiavi.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Non è che accadono a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso, vale a dire, un destino.
Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere, poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.
Tutto ciò che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più soltanto dalle sue stupide sciocchezze.
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
La ragione umana deve soltanto volere con più forza del destino, ed è il destino.