Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.- Albert Camus
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Fin quando l'uomo non ha dominato il desiderio, non ha dominato nulla. E non lo domina quasi mai.
L'opera d'arte nasce dalla rinuncia dell'intelligenza a ragionare il concreto.
Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.
Quelli che non sono curiosi: ciò che sanno li disgusta di ciò che ignorano.
Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
La nostalgia è un veleno.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.