Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.- Albert Camus
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l'azione. Ciò si chiama diventare un uomo.
Immaginare Dio senza le prigioni. Quale solitudine!
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
Quando non si ha carattere, bisogna pure darsi un metodo.
È un fatto ben noto che noi riconosciamo sempre la nostra patria quando siamo sul punto di perderla.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia è un veleno.