La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.- Milan Kundera
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Per definizione, la passione è eccesso.
Esiste una certa piacevolezza esteriore della donna che il gusto provinciale considera a torto come bellezza. E poi esiste la vera bellezza erotica della donna. E riconoscere questa bellezza a un semplice sguardo non è certo cosa da poco. È un'arte.
Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono a qualunque censura.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.