La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.- Milan Kundera
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono a qualunque censura.
I veri geni del comico non sono coloro che ci fanno ridere di più, ma coloro che svelano una zona sconosciuta del comico.
L'amore comincia nell'istante in cui la donna si iscrive con la sua prima parola nella nostra memoria poetica.
Per la moglie soltanto il funerale del marito è il suo vero matrimonio; il compimento dell'itinerario della sua vita; la ricompensa per tutte le sofferenze.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.