La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.- Milan Kundera
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Come vorrebbe imparare la leggerezza!
Giungere alla conclusione che non ci sono differenze tra colpevole e vittima significa perdere ogni speranza. È questo che si chiama inferno?
L'amore comincia nell'istante in cui la donna si iscrive con la sua prima parola nella nostra memoria poetica.
La cosa più difficile da tradurre: non il dialogo, la descrizione, bensì i brani riflessivi. Se ne deve mantenere l'esattezza assoluta, ma al tempo stesso anche la bellezza.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia è un veleno.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.