La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.- Milan Kundera
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
L'ironia irrita. Non perché si faccia beffe o attacchi, ma perché ci priva delle certezze svelando il mondo come ambiguità.
La vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.
Chi cerca l'infinito non ha che da chiudere gli occhi.
La peggior disgrazia che vi possa capitare è un matrimonio felice: non avete minima speranza di divorzio.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
La nostalgia è un veleno.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.